Direttive per la partecipazione alla Cena del Signore
per credenti in visita nella nostra chiesa
per credenti in visita nella nostra chiesa
Bozza di documento che potrà, eventualmente, essere modificata
I. Affermazione fondamentale:
La partecipazione alla Cena del Signore è uno dei
privilegi e un dovere ai quali hanno parte tutti i membri di una chiesa
locale che non sono sotto alcun provvedimento disciplinare. Tuttavia,
crediamo che la comunione spirituale vada oltre e che non possa essere
limitata da accordi formali. Infatti, l’opera dello Spirito
Santo non è confinata a coloro che possono esprimere un
sentito e pieno accordo con i particolari principi dottrinali della
nostra chiesa. Pertanto, riteniamo che, sulla base
dell’adempimento di alcune condizioni, sia desiderabile ed
opportuno in quanto torna a gloria di Dio, permettere di parteciparvi
anche ad altri credenti evangelici desiderosi di unirsi a noi nella
celebrazione di questo santo ordinamento del Signore.
II. Potranno accostarsi ai simboli del pane e del vino:
a) Membri di altre chiese consorelle conosciuti o presentati
dai loro pastori che per breve o lungo tempo risiedono tra noi, fino a
quando non mostreranno chiaramente di essere indegni di tale privilegio;
b) membri di altre chiese evangeliche 1) che aderiscono alle dottrine essenziali e alla disciplina del protestantesimo storico come espresso dai lineamenti dottrinali della nostra chiesa, 2) che abbiano speso un periodo di tempo tra noi durante il quale siano stati conosciuti ed abbiano avuto modo di sviluppare una buona comunione con la chiesa, 3) che abbiano espresso in qualunque forma il desiderio di partecipare con la chiesa alla cena del Signore.
III. Persone che non sono membri di alcuna chiesa evangelica:
Non è concessa la partecipazione se non in casi
rari ed eccezionali e dopo attenta analisi da parte degli anziani e dei
diaconi sulla base del capo b del punto II.
Tutti coloro che possono partecipare saranno informati (preferibilmente in modo personale) della loro ammissione prima dell’amministrazione della Cena. Dopo la frazione del pane sarà ricordato che solo le persone presenti specificamente autorizzate a farlo possono accostarsi ai simboli del pane e del vino. Sarà inoltre puntualizzando che chi non è membro della chiesa, non avendo ricevuto alcuna comunicazione da parte degli anziani o dei diaconi non potrà accostarsi.
IV. Una comunione “ristretta”:
Come si comprende da quanto detto, quella che pratichiamo non
è una comunione cosiddetta “aperta”,
ossia aperta a tutti coloro che professano di aver creduto in Cristo
facendo dipendere la partecipazione alla Cena del Signore da una
professione di fede individuale. Non si tratta nemmeno di una comunione
“chiusa”, ossia riservata esclusivamente ai membri
della nostra chiesa. La nostra pratica della Cena del Signore
può essere definita “ristretta”, ossia
aperta non solo ai membri di questa chiesa ma chiusa a chi non
appartiene ad alcuna chiesa cristiana evangelica. In questo modo sono
riconosciute sia la dimensione locale sia quella universale della
chiesa cristiana.