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Via della Polveriera, 56/58
Novate Milanese (MI)
20026 - Italia 
Tel. 02.3502233


 La nostra storia



La nostra storia comincia nel 2001, quando alcune famiglie, alcune residenti in provincia di Milano e altre in provincia di Napoli, si sono singolarmente interrogate a motivo di una condizione di disagio personale e nelle rispettive chiese di appartenenza.

In luoghi e momenti diversi, questi credenti hanno cominciato una seria riflessione che li avrebbe condotti ad una maggiore chiarezza sulle verità della Scrittura e sulle loro applicazioni nella vita quotidiana e nel modo di concepire la chiesa.

Nell’aprile 2001, alcuni credenti della provincia di Milano parteciparono ad una conferenza sul tema “Lampade ardenti e splendenti” organizzata dalla casa editrice “Alfa & Omega” e da “La Casa della Bibbia”, a Torino. Nel maggio 2001, invece, i credenti della provincia di Napoli, parteciparono ad una conferenza familiare organizzata dalla Chiesa Evangelica “Sola Grazia” di Caltanissetta. La conferenza si tenne a Piazza Armerina e il tema trattato fu “Decisioni, discernimento, volontà di Dio”. Così cominciarono una serie di contatti con i fratelli Ferrari Andrea e Ulfo Nazzareno, pastori della suddetta chiesa di Caltanissetta.

Dopo qualche mese di studio e meditazione, questi credenti giunsero rispettivamente alla consapevolezza che molti dei loro disagi erano da attribuire ad un’errata visione ed applicazione delle verità bibliche e che era dunque necessaria una riforma  personale, familiare e relativa alla concezione della chiesa.

Nel Settembre 2001 ci fu un primo incontro, al quale parteciparono sia i  credenti di Milano sia quelli di Napoli (che nel frattempo si erano trasferiti a Piacenza). Pur essendo il primo incontro e malgrado non si conoscessero affatto, si accorsero di molte analogie nei loro rispettivi percorsi.

I pastori Ferrari e Ulfo presiedettero quella riunione, e consigliarono ai partecipanti di incontrarsi regolarmente, anche se non c’era ancora alcun conduttore che li potesse curare. In questo frangente, i suddetti pastori si impegnarono a visitare quelle persone mensilmente, una domenica al mese per ciascuno, mentre sarebbero continuati i regolari incontri nelle altre domeniche per ascoltare dei sermoni su audio cassetta, oppure per leggere dei libri.

Alla fine del dicembre 2001, le nostre famiglie cominciarono a riunirsi nel localino di culto preso in affitto a Novate Milanese. Fu in quel periodo che il pastore Ferrari, al quale avevamo proposto di divenire il conduttore della futura chiesa, discusse con noi su alcune importanti questioni confessionali ed ecclesiali, oltre che   sul nome da darle, ossia “FILADELFIA”, da Apocalisse 3:8.

Durante questi primi mesi del nostro cammino, ci visitarono diversi pastori provenienti dagli U.S.A., i quali furono di grande incoraggiamento con le loro esortazioni a proseguire il progetto di fondare una chiesa riformata a Milano. E nel luglio 2002,  il pastore Ferrari si trasferì a Milano con la sua famiglia, e nel dicembre 2003 fu costituita ufficialmente la “Chiesa Evangelica Filadelfia”, con il riconoscimento delle chiese di Baltimore, Roanoke, Englewood, Rio Rico, Norman, Caltanissetta, Padova, Ferrara, Cinisello Balsamo, rappresentate dai rispettivi pastori.

Dopo sei anni di cammino, nell’estate del 2008, a seguito di un triste caso disciplinare e di alcune conseguenti difficoltà interne ed esterne cui siamo andati incontro, abbiamo cominciato a riflettere seriamente sulla natura e sull’impostazione del governo della nostra chiesa. Prima i problemi cui abbiamo fatto fronte e, poi, la nostra riflessione dottrinale, ci hanno indotto a considerare seriamente di abbracciare la forma riformata o presbiteriana del governo di chiesa. Questa possibilità, a sua volta, ci ha posti di fronte alle questioni della teologia del patto e del battesimo dei figli dei credenti, che abbiamo cercato di risolvere alla luce della Scrittura con lo spirito dei Bereani (Atti 17:11).

Dopo aver dedicato quasi due anni a queste riflessioni, la nostra chiesa ha adottato come documenti confessionali le cosiddette “Tre Formule di Unità”, ossia La Confessione di fede belga (1561), il Catechismo di Heidelberg (1563) e i Canoni di Dort (1618-1619).

In questa transizione, siamo stati assistiti dal Concistoro della Christ United Reformed Church di San Diego (http://www.christurc.org/), e nel gennaio del 2010 il pastore Andrea Ferrari è stato ordinato Ministro della Parola e dei Sacramenti della denominazione United Reformed Churches of North America (http://www.service-life.com/urcna/), col mandato specifico di svolgere un’attività missionaria e di fondazione di una federazione di chiese riformate denominata “Chiese Riformate in Italia”.

Così, continuiamo il nostro pellegrinaggio verso la città di Dio, confidando nella promessa secondo cui, seppure la nostra forza è poca, sostenuti dalla grazia saremo resi capaci di serbare la parola del Vangelo e di non rinnegare il nome di cristiani che è invocato su noi (Apocalisse 3:8).  

Catechismo di Heidelberg

Ordinamento ecclesiastico della Chiesa Cristiana Evangelica Filadelfia




«Spesso siamo assolutamente troppo preoccupati di ciò che il mondo pensa di noi. Ci domandiamo se siamo considerati riformisti, illuminati e liberali, mentre ci diamo poco pensiero di quale sarà il giudizio storico delle chiese delle epoche passate. Cosa direbbero della nostra generazione le grandi figure della storia della chiesa se dovessero raccogliersi intorno a noi per valutare il ruolo che stiamo avendo al presente per il progresso del Vangelo? I nostri conduttori sarebbero onorati o avviliti per il nostro operato? Perciò sforziamoci di interpretare la nostra esistenza secondo questa prospettiva! Esaminiamoci, senza vergogna e sinceramente, per vedere se la purezza della nostra dottrina, se la santità della nostra condotta e se la consacrazione del nostro servizio, sono inferiori a quelli delle passate generazioni della chiesa di Dio. E dall’altra parte, anche se il mondo ci giudica come reazionari, antiquati e nostalgici, potendo affermare con una buona coscienza che siamo rimasti fedeli ai principi che Dio stesso ha suggellato con la sua approvazione nel passato, riceveremo conforto dal pensiero che non siamo soli e abbandonati a noi stessi, ma siamo circondati da un grande schiera di testimoni che onoreranno la nostra testimonianza come Dio ha onorato la loro»

p( Geerhardus Vos ).
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