I membri di chiesa si preparano alla visita pastorale
Per aiutare i membri di chiesa a prepararsi per le visite pastorali è buono fornire loro delle direttive che possono utilizzare regolarmente e semplicemente. Queste brevi riflessioni servono soprattutto affinché i membri di chiesa comprendano l’importanza e le ragioni delle visite pastorali.
La responsabilità affidata da Dio agli anziani. Dio ha affidato agli anziani di chiesa la responsabilità di pascere il suo gregge. L’apostolo Paolo afferma: «Badate a voi stessi e a tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la chiesa di Dio, che egli ha acquistata con il proprio sangue» (Atti 20:28). Similmente, Pietro spiega: «Esorto dunque gli anziani che sono tra di voi, io che sono anziano con loro e testimone delle sofferenze di Cristo e che sarò pure partecipe della gloria che deve essere manifestata: pascete il gregge di Dio che è tra di voi, sorvegliandolo, non per obbligo, ma volenterosamente secondo Dio; non per vile guadagno, ma di buon animo; non come dominatori di quelli che vi sono affidati, ma come esempi del gregge» (I Pietro 5:1-3). Non si tratta di una cosa da poco. I conduttori di chiesa dovranno rispondere a Dio per il modo in cui adempiono il proprio dovere. Infatti nell’epistola agli Ebrei leggiamo: «Ubbidite ai vostri conduttori e sottomettetevi a loro, perché essi vegliano per la vostra vita come chi deve renderne conto» (Ebrei 13:17). Ora, uno dei modi in cui i pastori dovrebbero curare le chiese è mediante le visite pastorali. Eppure, purtroppo, questo aspetto del ministero è così trascurato che le visite non risultano davvero utili come potrebbero, né per il pastore né per i membri della chiesa. Una cosa che i membri di chiesa dovrebbero esercitarsi a fare è prepararsi a ricevere le visite pastorali. Se ciascuna famiglia si prepara, ogni visita risulterà estremamente benefica. Ma come prepararsi?
Fare un inventario spirituale. In primo luogo, impiegate l’occasione della visita degli anziani per fare un esame generale della tua vita. Esaminate voi stessi in relazione a Dio e agli altri (ossia gli altri membri della famiglia, della chiesa, i vicini, colleghi e conoscenti in genere) per comprendere la vostra condizione spirituale. Riflettete su interrogativi seri. Domandatevi se e perché siete certi della vostra unione con Cristo; se, quotidianamente, meditate la Scrittura e pregate; se ogni giorno lottate per morire sempre più al peccato per vivere in obbedienza ai comandamenti di Dio; se ci sono dei peccati sui quali non avete ottenuto la vittoria; se avete riscontrato una crescita in qualche aspetto della vostra vita; se in seno alla vostra famiglia si respira un’atmosfera davvero spirituale; se siete attenti a praticare regolarmente l’adorazione di Dio in famiglia; se scorgete dei segni della presenza della grazia nella vita dei vostri figli. A queste si potrebbero aggiungere altre domande simili. Se vi preparerete in questo modo, riuscirete a valutare la vostra vera condizione spirituale e trarrete grande beneficio da questo esame di voi stessi.
Siate onesti a riguardo dei vostri problemi. Da un esame generale di voi stessi dovreste passare poi ad un’analisi più precisa di quegli ambiti della vita cristiana in cui avete più difficoltà. Nell’epistola di Giacomo siamo esortati a «confessare i nostri peccati gli uni agli altri» (Giacomo 5:16). La visita pastorale è uno tra i momenti più opportuni per praticare questo precetto della Scrittura essendo aperti nel discutere dei propri fallimenti e delle proprie incoerenze. Per esempio, parlate dei problemi che avete nel mantenere la disciplina delle devozioni private e familiari, oppure discutete onestamente di quei peccati che non riuscite a vincere. Non aspettate che i vostri problemi diventino insuperabili o che vi portino ad essere in situazioni senza via d’uscita.
Lasciatevi consigliare dai vostri conduttori. Un terzo aspetto della preparazione alle visite degli anziani riguarda la prontezza a lasciarsi guidare da loro. Per esempio, siate voi a prendere l’iniziativa e domandate all’anziano che vi visita se ritiene che ci sia qualche problema che dovete affrontare. Interrogatelo a riguardo di voi stessi e della vostra famiglia ponendogli questa domanda. Non dovete avere paura di fare queste domande, perché manchiamo tutti in molte cose. Aprirsi e chiedere aiuto a chi ha affrontato le vostre stesse difficoltà vi aiuterà molto a capire e a risolvere i problemi che incontrate. Chiedete anche agli anziani in che modo potete servire meglio Cristo servendo la chiesa di cui siete membri. Infatti, ogni membro di chiesa si è impegnato di servire Cristo dedicando alla chiesa il suo tempo, i suoi talenti e i suoi tesori. L’essere disponibili nella chiesa non solo reca una benedizione a noi stessi, ma anche tutta l’assemblea.
Il pastore è come un medico pronto a curarvi. Quando una persona si reca dal proprio medico per un check-up accade che, di solito, si prepari prima della visita. Pensa ai vari malanni che ha avuto, ai dolori che ha avvertito e ai sintomi che dovrebbe segnalare al dottore. Succede che a volte qualcuno non parli di alcuni sintomi perché li ha sottovalutati o, peggio ancora, perché hanno paura del responso. Eppure, quegli indizi possono essere un preavviso che se preso sul serio permetterebbe di intervenire per tempo, prima che la malattia degeneri e sia troppo tardi per curarla. Gli anziani della vostra chiesa sono i dottori della vostra anima. Il loro compito sarà reso molto più piacevole ed efficace se vi preparate adeguatamente alle loro visite e se sarete pronti ad aprirvi parlando dei vostri problemi e della vostra condizione spirituale. Ricordatevi il detto “prevenire è meglio che curare”! Dunque, pratichiamo la “medicina spirituale preventiva”!
Joseph A. Pipa Jr.